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PIRATELLO GHIANDOLINO CORAGLIA PONTE SANTO CALANCO SOCCORSO SERVI

Da sempre il popolo cristiano, indipendentemente dal livello culturale e dal censo, ha sentito il bisogno di un rapporto privilegiato e personale con Dio attraverso particolari devozioni verso la Madonna o i Santi: ad essi viene spontaneo rivolgersi in caso di difficoltà, per ottenere protezioni speciali, grazie ed intercessioni quando la vita sembra non offrire vie d'uscita o ci si dibatte in situazioni da cui non si sa emergere. Se questo è vero oggi, a maggior ragione lo era nei secoli passati quando la vita quotidiana era normalmente dura e la preghiera e la richiesta di aiuto erano forse più sentite e spontanee.

Queste devozioni ai Santi e alla Madonna venivano esplicitate spesso attraverso
immagini o targhe ceramiche di cui il nostro territorio vanta una lunga tradizione.

La targa ceramica devozionale si situa fin dai tempi più antichi nella dimensione religiosa popolare e assume un aspetto di religiosità privata riallacciandosi a manifestazioni pubbliche e molto diffuse, ma l'immagine cui si è devoti può divenire un bene personale da tenere nelle case, nei giardini, murata nelle abitazioni o appesa agli alberi.

L'immagine è raramente un prodotto originale, ma si rifà a modelli per lo più locali e noti che vengono riprodotti facilmente dagli artigiani: è anche questo che rende le targhe devozionali un prodotto d'arte popolare.

Le targhe sono concepite come oggetti da collocare in spazi esterni, a indicare percorsi religiosi viari o pedonali; spesso sono protette da tabernacoli situati a un crocevia, vicino a un ponte o a una fonte o a un pozzo, accanto ad un bivio, sui crinali; i tabernacoli possono essere strutture autonome o parte integrante di edifici, di stalle o fienili posti in nicchie o su architravi o pilastrini.

Le targhe sono concepite come oggetti da collocare in spazi esterni, a indicare percorsi religiosi viari o pedonali; spesso sono protette da tabernacoli situati a un crocevia, vicino a un ponte o a una fonte o a un pozzo, accanto ad un bivio, sui crinali; i tabernacoli possono essere strutture autonome o parte integrante di edifici, di stalle o fienili posti in nicchie o su architravi o pilastrini.

L'abitudine di usare targhe ceramiche con immagini di Madonne e Santi si diffonde nell'area imolese dal XVII secolo e sottolinea la necessità della popolazione di rivolgersi al Divino per ottenere quelle sicurezze, protezioni e grazie che i tempi difficili raramente permettevano.

Molte immagini di devozione hanno per soggetto S. Cassiano, il Santo Martire imolese da sempre venerato dalla popolazione, ma tante altre sono quelle che celebrano Madonne verso cui si radica una particolare predilezione come la Madonna del Piratello, la Madonna di Ghiandolino, della Coraglia e altre.

 


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